“Nel 1961, in un periodo di forti tensioni della Guerra Fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica, un gruppo di medici e studenti di medicina nell’area di Boston iniziò a discutere della minaccia molto reale di una guerra nucleare.”
Inizia così, a firma Amy Roeder, la descrizione dell’intervento di presentazione della mostra “Prescriptions for Peace” tenuto il 27 marzo scorso alla Countway Library of Medicine dell’Università di Harvard. Un percorso della memoria di come, all’inizio degli anni ’60, il pericolo concreto dell’olocausto atomico aveva spinto medici e allievi alla riflessione e all’azione concreta. E “i loro sforzi contribuirono a innescare un movimento internazionale di medici contro la guerra nucleare in cui la facoltà affiliata ad Harvard svolse un ruolo di primo piano.”
Un intervento quindi che ripercorre le origini di PSR (Physicians for Social Responsibility) e IPPNW (International Physicians for the Prevention of Nuclear War), organizzazioni che via via negli anni hanno avuto una diffusione sempre maggiore.
Questo ha ispirato Katie Blanton, che ha studiato storia della medicina all’Harvard College e che scrisse nel 2018 la sua tesi di laurea sull’attivismo antinucleare dei medici.
Sempre dalla pagina di Amy Roeder, che spiega l’origine del lavoro di Blanton:
“Ero interessato al ruolo dei professionisti sanitari nei movimenti sociali e in particolare a come i medici potessero sfruttare la loro posizione professionale per realizzare un cambiamento politico”, ha affermato Blanton, che conseguirà la laurea in medicina presso la Harvard Medical School a maggio. “L’attivismo sociale non era un’attività extra-professionale, ma una parte fondamentale della loro identità di medici”.
Da questo lavoro è scaturito poi, quasi a completamento visivo della sua tesi, un progetto di più ampia portata:
“L’anno scorso, il Center for the History of Medicine ha contattato Blanton con l’idea di abbinare la sua ricerca di tesi a documenti e altri elementi negli archivi della biblioteca per creare una mostra. Il loro sforzo collaborativo, chiamato Prescriptions for Peace, è stato lanciato alla Countway Library a gennaio ed è in mostra per tutta l’estate.”

“Al primo piano della biblioteca, una mostra presenta vignette politiche anti-nucleari dagli anni ’80 a oggi, raccolte dai medici dell’IPPNW. Al piano inferiore si ripercorre l’attivismo antinucleare dei gruppi attraverso documenti di ricerca, materiali didattici, foto e ricordi come poster e spille.
Tra i punti salienti c’è una replica del premio Nobel per la pace che Lown ha accettato per conto dell’IPPNW nel 1985 con il cardiologo sovietico Yevgeny Chazov.”

Un capitolo significativo ricorda lo storico evento che scavalcò mediaticamente la Cortina di Ferro in un dibattito televisivo, in diretta tra Est e Ovest, sulla minaccia del conflitto atomico:
“Gli schermi video mostrano una varietà di filmati, tra cui un evento noto come “Moscow Telecast”, in cui Lown, Muller (Harvard Medical School) e John Pastore (Tufts University) si sono uniti a tre medici sovietici di alto rango, tra cui Chazov, per un dibattito televisivo sulla guerra nucleare, un’opportunità unica in cui il pubblico sovietico è stato esposto alle opinioni antinucleari occidentali. Questo e altri video sono disponibili per la proiezione in una cabina di visione speciale adiacente alla mostra.”
E alla fine, una considerazione estremamente reale: perché, “La minaccia nucleare è ancora con noi”: e sperano “che la mostra sia un promemoria del fatto che la minaccia di una guerra nucleare non è solo un capitolo della Storia.”
Ma la conclusione dell’articolo di Roeder apre a uno scorcio di speranza:
“Nel 2025, il movimento anti-nucleare è più vitale che mai. PSR e IPPNW, che negli anni ’80 hanno ampliato le loro missioni per includere la difesa della salute ambientale, rimangono attive. Continuano a mostrarci che i Paesi con e senza armi nucleari devono essere responsabili nel prevenire sia la catastrofe nucleare totale sia ciò che i medici hanno definito ‘il lento avvelenamento del nostro mondo’ dai test e dalla produzione di armi nucleari”
Nota: vedi anche: “Beyond War” San Francisco-Moscow 1984